ADRIA: I PRESEPI DI RE ADRIANO

Secondo la tradizione, il pesantissimo carro d'oro massiccio di re Adriano, sarebbe sepolto nei pressi di Adria, da dove riemergerebbe la notte del solstizio d'estate, nella notte magica di San Giovanni, trainato da due possenti buoi guidati da un gigantesco carrettiere.
Narra una leggenda che a “Corcrevà", dove ancor oggi c'è una barchessa, prima vecchia chiesa di un monastero, si può ancora intuire l'entrata di una galleria, proprio sotto l'arco. La gente molte volte ha provato ad inoltrarsi, ma dopo pochi metri era costretta a fermarsi perché la volta era franata e il terreno sprofondava pericolosamente. Si dice che una volta un gruppo, armato di lampada d'acetilene, picconi, badili e stivali guidato da un certo “Gigìn”, il quale diceva di sapere ove si trovasse la carrozza, perché glielo aveva spiegato suo nonno, quand'era bambino, dopo non molti metri fu costretto a fare ritorno a causa di una enorme biscia con la corona in testa che faceva la guardia. Ancor oggi, facendo delle scommesse, molte persone si danno appuntamento e si fanno coraggio con qualche litro di vino ma dopo qualche metro... Niente! La carrozza di re Adriano è là... Siamo sicuri che c'è perché in tanti hanno giurato di averla vista. Re Adriano è sprofondato proprio qui durante un temporale mentre stava venendo a prendere la moglie nativa di Bellombra (vicina frazione). Ci sarà pur qualcuno che una buona volta la potrà raggiungere ‘sta carrozza”, venite anche voi a vivere lo spirito della leggenda, nel magico natale dei due comuni di Adria e Pettorazza Grimani visitando i presepi.
Una cosa è certa anche se non troverai il carro d’oro della leggenda di re Adriano, qui di certo troverai la verità della nascita di nostro Signore Gesù.