VERONA CASA CIRCONDARIALE: MOSTRA DEI PRESEPI

Quando si avvicina il Natale si comincia a respirare un'aria in sottile progressivo cambiamento.
Alla lievitazione gioiosa che anima le case e le vie corrisponde un impercettibile ma crescente senso di amarezza. In quale luogo umano, più di questo, può insinuarsi un senso di sfaldamento, o di abbandono o di isolamento relazionale se non in un carcere? E' questo il mondo ristretto nel quale da circa vent'anni un piccolo gruppo di donne sta riversando attenzione progettualità e cura. Da qualche anno costituita l'associazione MicroCosmo onlus fa incontrare e coordina un gruppo di persone detenute con lo scopo di promuovere pensiero riflessivo e conquista di consapevolezza di sé. Così si discute, si scrive moltissimo, si legge, ci si confronta e si realizzano incontri umani e culturali. Tra le molte attività che MC mette in vita, questa inedita iniziativa della realizzazione di presepi trova significati profondi. Abbraccia persone di differenti religioni e sensibilità spirituale, o anche semplicemente non credenti accomunati nella riscoperta del senso di famiglia, del suo valore percepito nella malinconia della lontananza. La costruzione di un presepe si fa carezza, tenerezza di un cuore tornato bambino. È immersione nella cultura delle origini se non esplorazione di mondi interiori, comunque abitati da un padre, una madre, e un figlio, santi anche nella essenzialità umana. Lì è più semplice riconoscersi. E il mondo che li accoglie è natura, e animali amici, e una comunità umana illuminata dallo spirito di accoglienza. Allora, buon natale a tutti. Soprattutto, buon far natale, a tutti! Anche a chi in carcere affronta le proprie responsabilità e si scontra con la fragilità della condizione dei figli dell'uomo.